La partecipazione è l'anima della democrazia

La partecipazione è l'anima della democrazia

Siamo alla democratura: il sindaco la mattina si alza e decide per tutti. Si avvicina la stagione estiva e dovendosi permettere ai cittadini una fruizione delle spiagge in sicurezza, dopo aver consumato la colazione, il sindaco va a comprare più di mille aggeggi di cemento, stabilisce che devono essere posizionati sulle spiagge di Marina e Maganuco a 5 metri l’uno dall’altro e assolda la polizia privata perché vigili sul rispetto delle distanze. Confronto con le forze politiche in consiglio comunale sull’argomento? Tempo perso. E se poi qualcuno si alza e propone un’idea migliore? Meglio evitare. Munirsi del parere della Sovrintendenza che è l’unico ente chiamato a valutare della tutela del paesaggio? Inutili pastoie burocratiche; casomai se c’è qualche questione la si chiama per il suo noto ruolo di paciere altrimenti manco a stare a disturbarla. Scelta di materiali ecologici e riciclabili una volta dismessi? Fesserie di quattro utopici e poi non c’è nulla di più solido del cemento e della pietra, anche sulla spiaggia: la concreta sostanza prima di tutto. Chiedere quale gara sia stata bandita per l’acquisto di detti aggeggi e per l’affidamento del servizio, con quali fondi e quali costi, è compito delle forza di opposizione, verificare che le leggi siano rispettate è compito di altre istituzioni e le invitiamo a farlo.