La partecipazione è l'anima della democrazia

Democraziamo insieme

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Democraziamo insieme

Al Sindaco del comune di Modica

Sua sede p.c. al Segretario comunale dott. Giampiero Bella

presso il Municipio di Modica

 

Oggetto: Istanza di anticipazione di liquidità ex art. 116 del D. l. n. 34 del 2020.

Egregio Signor Sindaco, con mia istanza del 13 luglio ho chiesto al segretario generale e, poi, anche a lei, di rilasciarmi copia dell’elenco dei debiti pei quali è stata chiesta l’anticipazione di liquidità ex articolo 116 del Decreto legge n. 34 del 2020. Mi è stato risposto, da parte del Segretario generale, che mi sarebbe stato consegnato nei limiti in cui fosse stata concessa l’anticipazione. Ho spiegato, anche per iscrit- to, al segretario comunale e poi anche a lei, che mi interessava, e ancora mi interessa, l’elenco dei debiti così come è stato presentato. Lei ha confermato il rifiuto di darmelo e, attraverso l’emittente Videomediterraneo, ha dichiarato che l’elenco mi sarebbe stato consegnato ove e nei limiti in cui fosse stata concessa l’anticipazione di liquidità da parte della Cassa depositi e prestiti. Non ho potu- to capire, e non riesco ancora a capire, le ragioni per cui avete ritenuto vostro dovere denegarmi l’accesso così come chiesto. Vorrei che me lo chiarisse perché, oltre me, il chiarimento va dato al popolo elettore che non conosce, com’è intuibile, questi grotteschi meccanismi. Il Segretario, quale esperto di interpretazione giuridica, dovrebbe conoscerli meglio di tutti. L’anticipazione, ad ogni buon conto, è stata concessa per l’intero importo, ossia per quarantaquattro milioni di euro (esatta- mente 43.914.007,63) per cui mi è stato consegnato un elenco di fatture che, nella migliore delle ipotesi, rappresenta una comunicazione negata, poiché vi si lascia intendere soltanto che la S.V., insieme alla Giunta comunale, ha costituito, a partire dal 2014, almeno il 100% dei debiti per cui è stata chiesta l’anticipazione. Lei, lo preciso per farlo capire anche alla Città, dal primo gennaio 2014 al 31 dicembre 2019, ha costituito, considerata solo la somma per cui ha chiesto l’anticipazio- ne, qualcosa come 44 milioni di euro di debiti che, sino al 31 dicembre 2019, non hanno trovato co- pertura, nemmeno parziale. La qualcosa significa che la sua sindacatura è stata catastrofica, poiché spendere 44 milioni di euro, tutti quanti a debito, per altro senza la copertura, né passata, né presen- te e, assai probabilmente, nemmeno futura, rappresenta, al mio personale sentire, un’impresa che nessun sindaco, prima di lei, ha osato non compiere ma solo pensare. Ho potuto anche capire che i debiti sono stati costituiti, posto 44 milioni pari a 100, così scaglionati nel tempo: Anno di costituzione del debito Importo (in euro) documentato per anno Indicazione nominativa e numerica dei debiti contratti Percentuale rispetto al totale depurato dell’IVA 2014 212.572,82 0,6 2015 1.890.227,43 5,1 2016 5.664.144,57 15,3 2017 8.083.681,56 21,6 1 2018 8.141.834,23 22,0 2019 12.992.732,25 35,1 Totali 36.985.192,86 100,0 (al netto dell’iva): 84,22 rispetto al totale con iva IVA 6.928.814,77 
 15,78% (incidenza media) Debito totale contratto 43.914.007,63 100% Come a colpo d’occhio ognuno può constatare abbiamo avuto un’escalation del debito annuo senza sostanziale copertura di bilancio. Lei può darne una spiegazione? Sicuramente avrà modo di esporla ai concittadini. Si deve, sono certa, alla sua brama di salvare Modica dalla stagnazione e dal baratro di una crisi economica senza precedenti. Ovviamente causata da altri ma, d’altronde, la co- mune immaginazione non riesce a formulare altra spiegazione. La sua è certamente stata un’azione volta a fin di bene, anche se nessuno sa come faranno i modicani a pagare i debiti precedenti e quel- li di nuova costituzione, quest’ultimi dovuti alla sua, per carità ineccepibile, amministrazione. Lei, la mia è una domanda a risposta scontata, augurerebbe al suo peggior nemico, un amministratore, lasciamo stare un sindaco ché sarebbe la ripetizione di un meccanismo pandemico da coronavirus con l’aggiunta di impreviste invasioni di cavallette ma su scala mondiale, della sua statura politica? Parlo di «statura politica» perché spendere come ha fatto lei sin ora fa pensare a una lucida delibe- razione di devastare, qualunque ne sia il costo, la città per i prossimi 50 anni. E tutto in nome di che? Della sua futura candidatura a consigliere regionale. Si rende conto che ha operato per sette anni in modo da annegare irrimediabilmente il Comune di un mare di guai? Innanzi a questa situa- zione, qualunque spiegazione acquista il sapore di una presa per i fondelli. Ormai non ci crede più alcuno. Per dirlo a chiare lettere ai cittadini modicani, che sono i veri danneggiati, lei ha ammini- strato e continua ad amministrare secondo un cliché assurdo che consiste nello spendere somme che il Comune non possiede e non possiederà mai. Lei impegna somme in uscita (fa spese) supportate da entrate non esigibili, cioè da soldi che l’Amministrazione non vedrà mai. La conseguenza è che le spese, una volta effettuate, dovranno pagarsi; mentre le rispettive entrate, anche se accertate (formalmente), non possono né potranno mai essere riscosse. Il risultato è un indebitamento struttu- rale del Comune, con conseguenze che sono ben note: il mancato pagamento delle imprese di servi- zi, l’aumento della scopertura bancaria (che è lievitata a 22 milioni), il ritardo nel pagamento del personale e il taglio degli interventi indispensabili come quelli per l’energia elettrica, i disabili e così via. Ciò basta e avanza per qualificare catastrofico il suo operato. E tutto ciò poi per che cosa? Perché ha deciso di candidarsi alle prossime elezioni regionali. E il bene del popolo che deve perse- guire ogni politico? Ma lei conosce questo popolo? Ora capisco perché taluno definisce il popolo una mera astrazione! Oggi torno a chiederle l’elenco dettagliato dei debiti, uno per uno, indicando il nome del credito- re, l’opera o l’iniziativa per cui l’obbligazione è stata contratta e la voce di entrata che, a suo sentire e a sentire del responsabile finanziario, è stata iscritta in entrata a suo presidio. Cose che lei già co- nosce e che agli atti sono rintracciabili. E’ mio preciso intendimento studiare in dettaglio le ragioni 2 e le scelte per cui è stato costituito un sì cospicuo debito, in pochi anni, e far sapere, alla Città le sue scelte e il costo attraverso cui -costo che grava per intero sulle presenti e future generazioni- lei ha scelto di amministrare Modica. Se lei ha amministrato, come ha sempre detto, in modo limpido, nel rispetto delle leggi e, sopratutto, curando l’interesse della Città, questa può essere l’occasione per pubblicizzare quanto ha fatto. Sono scelte (e spese) che lei ha compiuto: se ne assuma, dunque, la responsabilità o, se preferisce, se ne assuma il merito, lo spieghi alla popolazione e lasci anche a me il piacere di poterlo capire. Le assicuro che sarò intellettualmente onesta ed elastica. Dalla sua ri- sposta e dall’immediatezza con cui mi fornirà i documenti potrà mostrare, al popolo di Modica, ai suoi elettori e ai suoi avversari, me compresa, che non ha nulla da nascondere. Diversamente sarà guerra per lei e per chi difenderà le sue scelte. E sarò costretta a inviare la mia richiesta inevasa a tutte le autorità giudiziarie e no per le rispettive competenze. Scelga lei che vuol fare.

Concludo queste brevi note chiedendole anche, per una visione complessiva del debito comuna- le, l’elenco dei debiti pre-esistenti alla sua amministrazione e l’elenco dei debiti (e dei debitori) non ancora economicamente estinti, con specifico riferimento a quelli verso l’Enel (per i servizi ricevu- ti), all’IGM, ai tesorieri per le anticipazioni di liquidità conseguite e quelli maturati sul piano giudi- ziario.
PD Modica,8 agosto 2020

Ivana Castello Consigliere comunale del comune di Modica