La partecipazione è l'anima della democrazia

Democraziamo insieme

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Piccoli Draghi

Leggiamo sulla stampa locale di una manovra espansiva dell’amministrazione comunale di Modica e della sua maggioranza consiliare per il tramite della leva tributaria: un milione di euro e passa di riduzione di balzelli comunali per ditte e imprese modicane oltre a un cospicuo aiuto per gli interessi bancari da queste pagati sui prestiti ed esposizioni bancarie. Lo scopo, teoricamente lodevole, è quello di venire incontro alle sofferenze economiche sopportate dalle imprese a causa della pandemia e di supplire (per come leggiamo) a “una scarsa considerazione da parte della politica” che è andata via via scemando nei confronti degli imprenditori. Sui social già parecchi si chiedono come possa il Comune di Modica, strutturalmente deficitario e con un piano di riequilibrio ancora in corso di approvazione, ridurre di circa un milione le sue entrate. E condividiamo la necessità di maggiori informazioni su come questo sia possibile: finanziamenti straordinari da parte dello Stato o della Regione, riduzione di servizi e quindi minori costi da fronteggiare, aumento delle tasse a carico dei concittadini non muniti di partita iva o cosa? Anche una insperata vincita al gratta e vinci da parte degli assessori comunali in questo silenzio sulla copertura economica della manovra potrebbe essere tutto sommato una motivazione plausibile…. A queste spiegazioni, a dir poco doverose, si dovrebbero aggiungere quelle relative alla selezione delle categorie cui sono diretti i benefici. Perché tra caro bollette, carburanti e generali rincari in ogni settore ormai è l’intera comunità cittadina a pagare le conseguenze dell’epidemia e ad avere difficoltà ad arrivare la fine del mese. Perché escludere a priori i non titolari di partita iva? E, visto che la condizione di comune strutturalmente deficitario non permette di assumere personale nei ruoli chiave quali dirigenti qualificati (l’intera macchina comunale è retta da posizioni organizzative) o personale di polizia locale (il cui organico è ridotto al lumicino), perché non lavorare per rimettere a posto il bilancio riorganizzando la macchina amministrativa e cominciare a dare i servizi che Modica e i suoi cittadini meritano? Già evitare di inviare bollette pazze con connessi ricorsi e rielaborazioni potrebbe essere d’aiuto a tutti i cittadini. Comprendiamo bene che ridurre le tasse è un ottimo mezzo per conquistare consenso per le prossime elezioni regionali ma chi si occupa di politica ha il dovere di guardare lontano e provare a costruire il benessere della comunità, non cercare di raggiungere ambiziosi traguardi personali a scapito delle future generazioni. Incidere sul malandato bilancio comunale con una manovra da un milione di euro senza adeguata programmazione e copertura finanziaria lascerà il segno (e il disastroso disavanzo) ben oltre la durata della campagna elettorale per le regionali.

Partito Democratico

Circolo di Modica